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04 luglio 2018

La cucina del lago di Como

Piatti tipici di Como e del suo lago

Cosa mangiare sul lago di Como? Qual è la cucina tradizionale della zona e quali sono le ricette tipiche?

La cucina comasca, si è formata nel corso dei secoli sulle risorse alimentari della zona, come la pesca e la pastorizia. La base principale di questa cucina è il pesce d'acqua dolce, che funge da ingrediente predominante per alcuni dei piatti più noti. 

La tradizione e la cultura si ritrovano dunque nelle ricette e nei piatti che esaltano i sapori e i saperi locali attraverso proposte gastronomiche davvero interessanti.

Massimiliano Mandozzi, Executive Chef di CastaDiva Resort & Spa, è un grande estimatore e conoscitore della cucina comasca, con la capacità di valorizzare la filiera corta e di esaltare il connubio tra lago e montagna in un tripudio di sapori unici, non solo per la loro presentazione ma proprio per l’esperienza sensoriale che offrono ai palati più esigenti.

Queste sono alcune delle proposte selezionate dal nostro Chef:

Il piatto più caratteristico della cucina del lago di Como sono i missoltini o missultin, agoni pescati a maggio che vengono privati delle parti interne del pesce, per poi essere messi all’aria aperta a essiccare al sole. Vengono messi a uno a uno con strati divisi con foglie d’alloro, nella missolta che è un recipiente chiuso da un coperchio di legno, in modo che i missoltini restino sotto pressione per alcuni mesi. Si possono degustare dopo una breve cottura su griglia, con d’olio e aceto, accompagnati da una fetta di polenta e vino rosso. Si narra che Plinio Il Giovane, abitando sulle rive del lago di Como, era solito osservare i pescatori che essiccavano piccoli pesci. Incuriosito, descrisse questa pratica nelle sue Epistole lasciando così la più antica testimonianza sul missoltino. 
Dai tempi di Plinio a oggi, la tecnica si è affinata fino a cambiare completamente nel corso degli ultimi secoli; con l’arrivo del turismo dal Nord Europa è stata introdotta una metodologia di essiccazione e conservazione del pesce simile a quella dei paesi scandinavi.

Pane dei poveri, ma gioia e fantasia per le nonne. Gialla, morbida e fumante la polenta e’ rimasta a lungo unico sostegno alimentare per contadini e montanari dell’Italia settentrionale mentre oggi rappresenta una ricercata specialità gastronomica. La polenta è infatti la regina della tavola comasca e oltre che di tutto l’arco alpino: si ottiene mischiando e cuocendo farina di mais e di grano saraceno. Accompagna il pesce, le carni, la cacciagione e ideale per i formaggi saporiti.  Questa antica vivanda dei pastori degli alpeggi da sempre legato alla fame, alla carestia e alla malattia, cibo povero per definizione, è oggi diventato una pietanza della festa legato alla saggezza popolare, allo stare insieme e alla condivisione. 

Un primo piatto sostanzioso, ricco e pieno di gusto è senz’altro il Risotto al pesce Persico, piatto che a dispetto del nome è una varietà autoctona, poichè il suo ingrediente principale viene pescato nelle acque del lario con la tirlindana, vecchio metodo dei pescatori professionisti che applicano a lunghi fili di rame finali in nylon a cui sono attaccati "cucchiaini" ondulanti, vale a dire esche artificiali in metallo. Un piatto semplice con pochissimi ingredienti, come il pesce persico del lago di Como, riso, burro e pochissimo altro, ma dal gusto davvero raffinato e indimenticabile. La sua ricetta è perfetta sia per la stagione estiva che per quella invernale ed è la sintesi dell’integrazione di risorse locali (il pesce) e sapere gastronomico regionale (il risotto): il risultato è un piatto ricco, entrato anche sulle tavole gourmet della ristorazione più “alta”.

Per concludere con il dolce più famoso del lago, considerato un dolce poverissimo ma sostanzioso e molto gustoso: la “miascia” ottima anche per la colazione, è preparata con pane raffermo, burro, latte, uova, uvette, zucchero e vino rosso. Fa parte della tradizione gastronomica contadina ed è considerato anche un dolce natalizio... ebbene si anche Como ha il suo "panettone", meno famoso di quello Milanese, ma servito spesso durante le feste e visti i suoi valori nutriziali e l'elevato apporto calorico, servito anche a colazione. 
 
 
Per degustare le creazioni del nostro Chef legate al territorio,
Vi preghiamo di contattare il Ristorante L'Orangerie: 
Emailristorante@castadivaresort.com
Tel. 331.30.70.116